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29 Giugno 2026
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Assisi

Assisi e Monte Sant’Angelo rafforzano il legame nel segno di San Francesco

COMUNICATO STAMPA

Sindaco, Vescovo e Custodi delle due basiliche papali
nella città pugliese nell’ottavo centenario francescano

ASSISI E MONTE SANT’ANGELO RAFFORZANO
IL LEGAME NEL SEGNO DI SAN FRANCESCO

Rinnovato patto di amicizia e apposta epigrafe commemorativa
dove il Poverello lasciò il segno del Tau

 

Assisi, 29/06/2026 – In occasione dell’ottavo centenario francescano, è stato rinnovato il patto di amicizia tra i Comuni di Assisi e Monte Sant’Angelo ed è stata apposta un’epigrafe commemorativa nel santuario micelano sul Gargano. L’intesa era stata siglata nel 2014, nel segno del forte legame tra il Poverello e l’Arcangelo Michele, che unisce anche i santuari delle due città: le basiliche papali di San Francesco e Santa Maria degli Angeli e la Celeste Basilica di San Michele Arcangelo. L’evento si è svolto il 26 giugno 2026, quando una delegazione della città serafica – composta dal sindaco Valter Stoppini, dal vescovo mons. Felice Accrocca, dal custode del Sacro Convento fra Marco Moroni e dal custode della Porziuncola fra Massimo Travascio – si è recata a Monte Sant’Angelo, per rinnovare l’unione fra le due realtà. Il gruppo è stato accolto dal sindaco della cittadina pugliese Pierpaolo d’Arienzo e dall’arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, mons. Franco Moscone. Dopo la celebrazione liturgica nella sacra Grotta dell’Arcangelo, c’è stato il rinnovo del patto di amicizia tra le due città, entrambe patrimonio UNESCO.

“Si tratta – ha sottolineato il sindaco Valter Stoppini – di ponti concreti tra territori che custodiscono un patrimonio spirituale e culturale unico al mondo. È stato un momento di profonda vicinanza: siamo due città riconosciute dall’UNESCO, ma soprattutto due comunità legate da una storia secolare di accoglienza e dialogo. Continueremo a lavorare insieme per valorizzare le nostre radici, promuovere il turismo sostenibile e custodire la bellezza dei nostri territori”.

San Francesco era profondamente devoto all’Arcangelo Michele, considerato “principe degli angeli”. Nel 1216 si recò in pellegrinaggio a piedi al celebre santuario di Monte Sant’Angelo, sul Gargano. In quel luogo sacro, dove secondo l’antica tradizione l’Arcangelo era apparso dentro una grotta, il Santo di Assisi diede prova della sua grande umiltà: giunto sulla soglia e non reputandosi degno di varcarla, sostò in preghiera all’ingresso e incise su una pietra il segno di croce a forma di Tau che ancora oggi testimonia il suo passaggio ed è venerato come reliquia. Proprio sopra a tale simbolo è stata apposta l’epigrafe che ricorda e rinnova il legame tra Assisi e Monte Sant’Angelo, negli 800 anni della morte di San Francesco.

 

 


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