COMUNICATO STAMPA
IL CONSIGLIERE FASULO (FORZA ITALIA) ATTACCA: “PRESIDENTE PROIETTI SMANTELLA LA SANITÀ PER FARE CASSA, SINDACO STOPPINI RESTA IN SILENZIO. VIA LA GUARDIA MEDICA DA SANTA MARIA DEGLI ANGELI E SPOSTATA A BASTIA UMBRA. HO PRESENTATO ORDINE DEL GIORNO IN CONSIGLIO COMUNALE PER BLOCCARE LA DECISIONE E TUTELARE LA SALUTE DEI CITTADINI”
Assisi, 24/04/2026 – Mentre l’amministrazione comunale si occupa di post su Facebook e Instagram per celebrare se stessa ad ogni inaugurazione di aiuola, ai cittadini di Santa Maria degli Angeli stanno per togliere un servizio sanitario fondamentale: la Guardia Medica. E il Comune? Silenzio totale. Come sempre.
Con delibera n. 463 del 2026, la USL Umbria 1 ha ufficialmente avviato lo smantellamento del presidio di Continuità Assistenziale – la cosiddetta Guardia Medica – di Santa Maria degli Angeli, attivo da decenni in Viale Patrono d’Italia n. 43. La struttura verrà soppressa e il servizio accorpato al Palazzo della Salute di Bastia Umbra.
In pratica: se vostro figlio ha la febbre alta di notte, se un anziano ha un malore nel weekend, se un pellegrino ha un’emergenza la domenica, dovrà andare a Bastia Umbra. Sette chilometri. Di notte. Senza mezzi pubblici.
La decisione è contenuta nell’Allegato 14 (Prot. n. 0055993 del 16/03/2026) firmato dal Direttore del Distretto dell’Assisano. Il progetto era stato inviato alla Direzione Sanitaria già il 1° luglio 2025. Dieci mesi fa. E il Comune? Silenzio totale.
I NUMERI DI UNA SCELTA ASSURDA
Santa Maria degli Angeli: oltre 10.000 abitanti residenti, frazioni satellite, migliaia di pellegrini ogni anno per il Perdono di Assisi e le ricorrenze francescane.
La motivazione della soppressione? Risparmiare 100.000 euro all’anno. Una cifra ridicola rispetto al bilancio della USL Umbria 1. Meno di 10 euro per abitante. Questo è il valore che la Regione attribuisce al diritto alla salute dei cittadini di Santa Maria degli Angeli.
L’ORDINE DEL GIORNO DEL CONSIGLIERE FASULO, CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA
Di fronte a questi fatti il Consigliere Fasulo non sta a guardare. “Ho presentato un ordine del giorno al Consiglio Comunale di Assisi che impegna il Sindaco e la Giunta a muoversi immediatamente per bloccare questa follia.”
L’articolo 32 della Costituzione tutela la salute come diritto fondamentale. La Corte Costituzionale ha stabilito che le esigenze di bilancio non possono comprimere il nucleo irriducibile del diritto alla salute. La Continuità Assistenziale rientra nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) che lo Stato deve garantire su tutto il territorio nazionale. Non si possono sopprimere i LEA per risparmiare soldi.
Sacrificare 10.000 cittadini per risparmiare 100.000 euro è manifestamente irragionevole e sproporzionato.
L’ordine del giorno impegna il Comune di Assisi a:
- Avviare immediatamente un confronto con Presidente della Regione, Direttore USL e Distretto Assisano;
- Richiedere la revoca del progetto, lesivo dei LEA e sproporzionato;
- Promuovere iniziative istituzionali: Conferenza dei Sindaci, audizione in Commissione regionale, petizioni popolari;
- Valutare azioni legali a tutela dei diritti costituzionali dei cittadini;
- Sollecitare il potenziamento del presidio invece della soppressione;
- Riferire al Consiglio ogni tre mesi fino alla risoluzione.
DOV’È L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE?
Dov’è il Sindaco Stoppini? Dov’è la Giunta? Silenzio assoluto. Nessuna iniziativa. Nessuna interlocuzione con la Regione.
Eppure la Presidente della Regione Stefania Proietti, ex Sindaco di Assisi, conosce perfettamente la situazione. È lei che ha firmato le delibere regionali. È la sua Giunta che ha approvato i tagli. È la sua amministrazione che ha imposto alla USL di risparmiare 100.000 euro sui servizi ai cittadini.
E il Sindaco di Assisi? Silenzio totale. Ma sui social c’è sempre: foto all’inaugurazione dell’aiuola, al taglio del nastro, alla presentazione del libro. Sempre presente dove c’è una telecamera, sempre assente dove ci sono i problemi reali.
I cittadini non hanno bisogno di influencer istituzionali. Hanno bisogno di chi difenda i loro diritti costituzionali. Di chi vada in Regione e dica: “La Guardia Medica non si tocca”.
SANITÀ TERRITORIALE A PEZZI
Non è la prima volta. Assisi ha già subito: chiusura ambulatori, riduzione posti letto ospedalieri, depotenziamento dei servizi territoriali. E l’amministrazione? Mai una parola.
Qui si smantella un servizio garantito dalla Costituzione. Si violano i diritti di 10.000 cittadini. Qualcuno deve rispondere.
È ORA DI AMMINISTRARE
Sarebbe ora che qualcuno amministrasse davvero questa città e le sue frazioni. Amministrare significa difendere i servizi essenziali, non fare la propria immagine sui social.
Con questo ordine del giorno metto l’amministrazione davanti alle proprie responsabilità. Voglio vedere se avrà il coraggio di votare a favore e di andare in Regione a difendere Santa Maria degli Angeli. O se, come al solito, farà melina mentre il servizio viene smantellato.
I cittadini meritano risposte. Meritano un’amministrazione che li difenda.
Porterò avanti ogni iniziativa istituzionale e politica, ricorrendo anche agli organi di controllo competenti, per impedire questo smantellamento.
In qualità di Consigliere Comunale di Opposizione, Capogruppo di Forza Italia e Consigliere di Strada ci sono e mi batto. E continuerò a esserci ed a battermi fino a quando la Guardia Medica non sarà salva.
Perché la salute non si tocca. Perché i diritti non si vendono. Perché Santa Maria degli Angeli non è di serie B.
Chi pensa di smantellare questo servizio nel silenzio generale, si sbaglia. Non lo permetterò.

Francesco Fasulo
Consigliere Comunale di Opposizione
Capogruppo di Forza Italia Assisi e Frazioni
Consigliere di Strada
