COMUNICATO STAMPA
Opportunità e sviluppo della filiera produttiva
della nocciola umbra
Il convegno ad Agriumbria
Bastia Umbra, 28/03/2026 – La nocciola dell’Umbria tra opportunità e sviluppo della filiera produttiva al centro del convegno che ha preso il via venerdì 27 marzo a Umbriafiere di Bastia Umbra, nell’ambito dell’edizione 2026 di Agriumbria.
L’incontro, promosso da ProAgri, ha offerto l’occasione per conoscere più da vicino una realtà in forte crescita, orientata al futuro dell’agricoltura del Cuore Verde d’Italia, con una visione basata su qualità, sostenibilità, organizzazione e valorizzazione del territorio.
All’appuntamento hanno partecipato Antonio Boggia (direttore Dipartimento di scienze agraria, alimentari e ambientali dell’Università degli Studi di Perugia), Luca Crotti e Mara Bodesmo (Servizio fitosanitario Regione Umbria), Domenico Brugnoni e Iacopo Bianconi (Pro Agri).
Se in passato l’Umbria non era considerata una regione vocata alla coltivazione del nocciolo, oggi si pone al livello di territori con una tradizione più consolidata, come Piemonte e Lazio. La nocciola rappresenta infatti una delle opportunità più interessanti per lo sviluppo agricolo regionale, grazie a un progetto concreto che unisce tradizione e visione imprenditoriale moderna.
Durante il convegno è stato fatto il punto sul percorso avviato e sui risultati raggiunti.
Domenico Brugnoni (Pro Agri), tra i primi a credere nella coltivazione del nocciolo in Umbria, ha sottolineato: «Siamo partiti nel 2018 come una sfida. Oggi abbiamo dati concreti e soprattutto aziende che hanno investito in questa coltura, guardando a un futuro di sostenibilità economica. La filiera si presenta ora ai produttori con basi solide. Vogliamo raccontare quanto fatto, lo stato dell’arte e rilanciare con il supporto degli attori coinvolti in un percorso destinato a crescere».
Tra i traguardi raggiunti, è stato ricordato anche il nuovo stabilimento di Città di Castello, inaugurato nel novembre 2025: il primo impianto regionale dedicato al ritiro, allo stoccaggio e alla commercializzazione delle nocciole della filiera Pro Agri–Ferrero. Un’infrastruttura strategica, situata in località Garavelle, che rappresenta un passo decisivo per la corilicoltura umbra e per la costruzione di una filiera locale solida, trasparente e sostenibile.
Tra i protagonisti della filiera, sul fronte della ricerca, figura anche l’Università degli Studi di Perugia.
Antonio Boggia ha evidenziato: «Quella del nocciolo è un’avventura che ci vede coinvolti sia nella ricerca sia nella produzione. Il Dipartimento opera in sinergia con la Fondazione per l’Istruzione Agraria, che gestisce un’azienda di circa 2.000 ettari, di cui 100 dedicati al nocciolo. Una realtà unica in Italia, che consente di sperimentare e fare ricerca in modo concreto. Dopo la varietà della Tonda Francescana, stiamo lavorando allo sviluppo di nuove cultivar. La costruzione di una filiera rappresenta un ulteriore passo, destinato a generare benefici per l’intero tessuto regionale».
Presenti anche Luca Crotti e Mara Bodesmo, ispettori del Servizio fitosanitario regionale, che hanno spiegato: «Abbiamo aderito a questa sfida sotto il profilo fitosanitario. Ogni due anni verrà redatto un bilancio attraverso un bollettino dedicato. Dal 2022 è attivo un servizio di supporto tecnico per il controllo e la sorveglianza, con l’obiettivo di contrastare l’introduzione e la diffusione di organismi nocivi sul territorio regionale».
A illustrare il quadro aggiornato è stato infine Iacopo Bianconi (Pro Agri): la coltura del nocciolo rappresenta attualmente il 2,6% della produzione lorda vendibile regionale, con circa 600 ettari impiantati in oltre 70 aziende agricole.
L’accordo tra Pro Agri e Ferrero HCO Italia, siglato nel 2018 con durata fino alla campagna 2037, si inserisce nel “Progetto Nocciola Italia”, nato con l’obiettivo di preservare, promuovere e valorizzare una filiera certificata e di qualità, in continuità con la tradizione corilicola nazionale. L’impegno di Ferrero prevede l’acquisto del 75% della produzione.
“La nocciola umbra” è infine il marchio registrato per la trasformazione delle nocciole fuori contratto, destinate alla commercializzazione sul mercato attraverso prodotti come la crema “Nocciolà”.
Sito ufficiale www.lanocciolaumbra.it

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