La grande mobilitazione di oggi per dare vita all’Open Day di UniCittà non è stata solo la riuscita di un evento. È stata la dimostrazione concreta che a Bastia Umbra esiste una comunità viva, pronta a mettersi in gioco, a imparare, a costruire insieme.
UniCittà è stato un primo approccio, sì. Ma è soprattutto il frutto di una scelta politica chiara: investire sulla conoscenza, sulla formazione permanente e sulla partecipazione attiva come strumenti di emancipazione e coesione sociale. Non un semplice contenitore di corsi, ma una visione di città.
Mettere in rete oltre 35 realtà tra associazioni, enti e soggetti del terzo settore significa riconoscere il valore dell’associazionismo e della cittadinanza attiva. Significa dire che la cultura non è un lusso, ma un diritto. Che l’apprendimento non ha età. Che la crescita individuale rafforza la comunità intera.
La risposta dei cittadini è stata forte, consapevole, partecipata. Ed è proprio da qui che vogliamo ripartire: da una Bastia Umbra che non delega, ma partecipa; che non si chiude, ma si apre; che non si limita a fruire, ma contribuisce.
Per la coalizione civico-progressista, questa è la direzione: costruire politiche pubbliche che generino coinvolgimento, responsabilità condivisa e protagonismo sociale. UniCittà è un segnale chiaro: quando si crea spazio per la partecipazione, la comunità risponde.
E noi continueremo a lavorare perché questa energia non sia episodica, ma strutturale. Perché una città cresce davvero solo quando cresce insieme.
