COMUNICATO STAMPA DIOCESI DI ASSISI – NOCERA UMBRA – GUALDO TADINO
Da oggi 9 al 12 ottobre quattro giorni di eventi: l’11 santa messa con il cardinale Tagle,
nel giorno della memoria liturgica celebrazione solenne di mons. Accrocca
Il Vescovo: “San Carlo semina Vangelo, vero senso della vita”
Presentato in anteprima ad Assisi il film sul giovane santo millennial, dal 15 al 21 ottobre al cinema
Assisi, 09/10/2026 – La Festa di San Carlo Acutis ad Assisi prende il via con un evento dal forte significato: la proiezione in anteprima del film “Carlo Acutis. Il giovane Santo”, ospitata venerdì 9 ottobre nella sala della Conciliazione del Comune di Assisi. Un appuntamento che anticipa l’arrivo del film nelle sale cinematografiche, previsto dal 15 al 21 ottobre e che è stato presentato alla presenza del padre di San Carlo, Andrea Acutis, del regista Luca Salmaso, del vescovo delle diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno, monsignor Felice Accrocca, del vescovo emerito delle due diocesi monsignor Domenico Sorrentino, della presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti e di altre autorità civili e religiose.
DICHIARAZIONI
“I santi sono un dono di Dio e i doni di Dio sono imprevedibili e difficili da discernere”, il commento di monsignor Felice Accrocca. “E sono qualcosa di cui dobbiamo essere grati e degni. Ne saremo capaci? Sta a noi giorno dopo giorno, perché non si diventa santi in un giorno solo ma giorno dopo giorno. Nel fare quotidianamente la volontà di Dio che a volte ci appare dura e ci dà il senso pieno dell’esistenza. Ringraziamo Dio perché questa città che ha avuto tanti doni continua ad averne. L’auspicio – ha concluso il vescovo – è che l’esempio di questo ragazzo semini ancora Vangelo che dà senso alla vita e che la rende autenticamente umana e straordinariamente bella”.
Come ha spiegato il regista Luca Salmaso, “Il principale obiettivo di questo documentario è raccontare la spiritualità di Carlo e far comprendere quanto il suo messaggio sia ancora attuale. Abbiamo scelto di avvicinarci alla sua figura con grande delicatezza, in punta di piedi, entrando nelle case delle persone che lo hanno conosciuto. Desidero ringraziare innanzitutto la famiglia, gli amici di Carlo qui ad Assisi, la sua maestra di Milano e il medico che lo ha assistito durante l’ultimo periodo della sua vita. Il nostro approccio è stato soprattutto quello dell’ascolto: abbiamo raccolto le testimonianze di queste persone e, a partire dai loro racconti, abbiamo costruito la figura di Carlo all’interno del documentario. Ci siamo messi in
ascolto anche dei luoghi che hanno segnato la sua vita, perché rappresentano un altro elemento fondamentale del racconto. Abbiamo voluto mostrare sia i luoghi vuoti, capaci di trasmettere una spiritualità profonda e contemplativa, come il Santuario della Verna e la Chiesa di Santa Maria Segreta, sia gli stessi luoghi oggi pieni di pellegrini, che arrivano per conoscere Carlo, scoprirne la storia e vivere la spiritualità che continua a trasmettere. Carlo viene raccontato attraverso la sua storia, ma anche attraverso tanti piccoli aneddoti e curiosità condivisi dagli amici e dalle persone che lo hanno conosciuto. Sono proprio questi dettagli, apparentemente semplici, a restituirci il ritratto di un Carlo speciale, un santo nella sua straordinaria semplicità. Credo che il segreto della sua figura risieda proprio in questo. Nel documentario abbiamo ripercorso la sua biografia e il cammino verso la canonizzazione, ma abbiamo voluto soprattutto raccontare ciò che Carlo ci lascia oggi: la sua eredità spirituale e umana, quello che può ancora insegnare a tutti noi e, in particolare, alle giovani generazioni”.
IL FILM
A vent’anni dalla scomparsa, la sua storia è al centro del primo appuntamento della nuova rassegna cinematografica “I Misteri della Fede”, un progetto firmato Nexo Studios dedicato all’esplorazione della spiritualità, della relazione tra l’uomo e il divino e del senso profondo dell’esistenza. “Carlo Acutis. Il giovane santo” racconta la vita e l’eredità spirituale del ragazzo scomparso prematuramente in giovane età (1991-2006), primo santo dell’era digitale, attraverso uno sguardo intimo e contemporaneo che ne restituisce la dimensione umana prima ancora che religiosa. Realizzato con la partecipazione dei genitori di Carlo Acutis e materiali inediti – tra fotografie, video privati, contenuti esclusivi e le immagini della canonizzazione realizzate grazie alle camere di Vatican Media – il film offre un ritratto autentico di un ragazzo che, in soli 15 anni di vita, ha lasciato un segno profondo e universale. Il racconto raccoglie una serie di testimonianze preziose, coinvolgendo persone per diverse ragioni vicine a Carlo e capaci di farne emergere le diverse sfumature: i genitori Antonia Salzano Acutis e Andrea Acutis; la nonna Luana Pennino; il domestico Rajesh Mohur; gli amici di infanzia Mattia e Jacopo Pastorelli; la maestra di scuola Elisa Tattanelli; Momcilo Jankovic, il medico che lo ha seguito durante gli ultimi giorni di vita; la studentessa costaricana Valeria Vargas Valverde, protagonista del miracolo legato alla canonizzazione, e sua madre Liliana; lo studioso di cinema e comunicazione mons. Dario Edoardo Viganò, vice cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze; il postulatore, giornalista e studioso di spiritualità e di autori mistici Nicola Gori; mons. Poma, parroco e confidente di Carlo; padre Fábio Vieira, direttore spirituale dell’associazione devoti di San Carlo Acutis in Brasile, sacerdote della diocesi di Corumbá (Mato Grosso do Sul) tra i principali promotori della devozione a Carlo in Brasile; la sociologa ed esperta di infanzia e tecnologie digitali Stéphane Chaudron; don Maurizio Corbetta, parroco di Santa Maria Segreta a Milano, la chiesa in cui Carlo visse la propria esperienza di fede.
IL PROGRAMMA DELLA FESTA
Il programma prenderà il via venerdì 9 ottobre alle ore 18, quando nella Chiesa di Santa Maria Maggiore sarà celebrata la santa messa presieduta da fra Simone Calvarese, ministro provinciale OFM Cap. Alle ore 21.15, sempre nella chiesa, seguirà l’incontro “Ogni resurrezione è anche un’insurrezione”, con una testimonianza e musica di don Francesco Fiorillo, custode e responsabile della Fraternità del monastero San Magno di Fondi (LT). Sabato 10 ottobre, alle ore 18, la santa messa sarà presieduta da monsignor Anthony Figueiredo, responsabile delle missioni estere con la reliquia di San Carlo. Alle ore 21 è prevista l’Adorazione eucaristica, presieduta da monsignor Vincenzo Calvosa, vescovo della diocesi di Vallo della Lucania e animata dal Coro Polifonico Foria e dall’associazione “Tantum ergo Carlo Acutis” di Centola.
La giornata di domenica 11 ottobre sarà caratterizzata da un ricco programma di celebrazioni. Alle ore 8.30 la santa messa sarà presieduta da fra Marco Gaballo OFM Cap., rettore del Santuario della Spogliazione e animata dal Coro Polifonico Foria di Centola, diretto dal maestro Pina D’Alessandro, con la canzone “Il mio migliore amico Gesù”, composta ed eseguita dal maestro Nicola Napolitano e dedicata a San Carlo (Diretta su TV2000). Alle ore 10 la santa messa sarà presieduta dal cardinale Luis Antonio Gokim Tagle, pro-prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione (Diretta su Canale 5).
Alle ore 11.30 seguirà la santa messa presieduta da don Giovanni Zampa, vicario generale delle diocesi Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno. Alle ore 16 sarà celebrata la santa messa in inglese, presieduta da fra Julius Rodrigues OFM Cap. Le celebrazioni si concluderanno lunedì 12 ottobre, Festa di San Carlo Acutis e memoria liturgica del giovane Santo, con la santa messa presieduta da monsignor Felice Accrocca, vescovo delle diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno. Per informazioni e dirette web www.assisisantuariospogliazione.it e www.diocesiassisi.it e sui social collegati.

Antonella Porzi
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