COMUNICATO STAMPA
Da venerdì 27 a domenica 29 marzo, presso Umbria Fiere, la 57a edizione
del Salone dell’alimentazione, dell’agricoltura e della zootecnia
Agriumbria: economia reale, politiche agricole e innovazione.
L’Umbria si prepara ad accogliere il meglio del made in Italy
Attesi migliaia di visitatori da tutto il Paese.
Zootecnia al centro con il meglio del patrimonio nazionale
Bastia Umbra, 23/03/2026 – “Presentare Agriumbria significa parlare di una fiera, ma soprattutto significa parlare di agricoltura italiana, di territorio e di futuro.
Agriumbria è arrivata alla sua 57ª edizione, e questo numero racconta molto più di una semplice continuità: racconta una storia fatta di imprese agricole, allevatori, innovazione e comunità che negli anni hanno costruito qui, a Bastia Umbra, uno dei principali appuntamenti nazionali dedicati alla zootecnia e alla filiera agroalimentare.
Oggi Agriumbria non è soltanto una manifestazione fieristica. È diventata un luogo dove si incontrano economia reale, politica agricola e innovazione”. Con queste parole Antonio Forini, presidente di Umbria Fiere Spa, introduce la sua prima Agriumbria. La fiera, giunta alla 57a edizione, che si tiene proprio in questo fine settimana, dal 27 al 29 marzo, e dove sono attesi migliaia di visitatori da tutto il Paese.
Venendo ai temi. Mezzi agricoli.
La presenza di Federacma, la Federazione Confcommercio delle associazioni nazionali dei servizi e commercio macchine agricole, operatrici e da giardinaggio, si concentra sull’accesso ai finanziamenti, sulla revisione dei mezzi agricoli e sul ricambio generazionale. Questi i tre temi centrali di Agriumbria 2026 per il comparto agromeccanico. In una fase segnata da incertezza normativa e dalla necessità di programmare per tempo gli investimenti e gli adempimenti sulla revisione, la Federazione porterà in fiera un programma di incontri orientato a fornire strumenti operativi e indicazioni chiare per concessionari e imprese agricole, senza perdere di vista il tema strategico del ricambio generazionale. Accanto ai temi economici e normativi, Federacma conferma ad Agriumbria il proprio impegno verso le nuove generazioni. Venerdì 27 e sabato 28 marzo torneranno infatti i Mech@griJOBS, workshop dedicati agli studenti degli istituti tecnici e agrari italiani, organizzati in collaborazione con FederUnacoma e CAI Agromec, con l’obiettivo di avvicinare i ragazzi alle opportunità professionali offerte dalla meccanica agraria e favorire il dialogo tra scuola e impresa.
CONFERMATO il salone specializzato e l’area demo dedicati alla forestazione
Tra le novità si segnala uno spazio dedicato alle federazioni di costruttori e rivenditori di macchine Una scelta derivante dalla considerazione che nell’attuale panorama fieristico nazionale il settore forestale soffre spesso di una sotto rappresentazione. In genere macchine ed attrezzature per i lavori in bosco e la “prima lavorazione del legno” trovano infatti una vetrina, non specifica, nelle manifestazioni dedicate alla meccanica agricola o al settore del garden.
Ad Agriumbria sarà presente dunque un’area dinamica dove le aziende espositrici saranno messe nelle condizioni di mostrare al meglio le proprie macchine attraverso delle dimostrazioni di filiera che illustrano le varie fasi di lavoro.
ZOOTECNIA. Saranno presenti più di 600 capi, tra bovini, ovini, equini, suini, caprini e avicunicoli, con tutte le razze italiane da carne, mostre e rassegne di razza, aste e concorsi di animali iscritti ai libri genealogici oltre all’irrinunciabile vetrina degli animali di bassa corte.
Ad Agriumbria saranno presenti A.I.A. – Associazione Italiana Allevatori, A.A.U.M. – Associazione Allevatori Umbria e Marche, FedANA – Federazione delle Associazioni Nazionali di Razza e Specie e gli Enti Selezionatori aderenti, con un programma che unisce spettacolarità in ring, divulgazione tecnica e valorizzazione del lavoro degli allevatori.
Mostre e concorsi: riflettori sulle razze bovine da carne (e sul latte).
Cuore della manifestazione, anche nel 2026, è il programma zootecnico, con le Mostre Nazionali che richiamano allevatori da tutta Italia.
Per i bovini da carne, spazio alle iniziative di: ANABIC con la 39ª Mostra Nazionale della razza Chianina e la 33ª Mostra Nazionale della razza Romagnola; ANACLI con la 21ª Mostra Nazionale della Limousine e la 13ª Mostra Nazionale della Charolaise.
Accanto alle razze da carne, sarà presente anche il comparto latte con la Frisona Italiana. Le razze bovine da carne e la Frisona saranno inoltre al centro della Giornata Didattica con la gara di valutazione morfologica riservata agli studenti degli Istituti Agrari e Professionali.
Biodiversità e ovicaprini: un patrimonio da far conoscere
L’ARA Umbria e Marche. proporrà al pubblico una vetrina dedicata alla biodiversità allevatoriale (bovina, equina e ovicaprina), evidenziando il ruolo della zootecnia nella tutela del territorio e nella sostenibilità.
Per l’ovinicoltura, confermato il tradizionale palcoscenico di rilievo con i Concorsi Asso.Na.Pa. dedicati alla razza Sarda: pecore primipare e pluripare, arieti di 12–24 mesi e arieti adulti.
Convegno di apertura – Venerdì 27 marzo 2026, ore 10:30
Tra gli appuntamenti tecnici, spicca il convegno di apertura organizzato da AIA e FedANA, venerdì 27 marzo, alle ore 10.30: “Presidio, identità, reddito: la zootecnia da carne italiana al centro dello sviluppo rurale – Il sistema vacca-vitello tra miglioramento genetico, organizzazione di filiera e innovazione tecnologica”.
Un momento di confronto dedicato al rafforzamento della zootecnia da carne nazionale, con focus su: investimento nella selezione e nel miglioramento genetico; valorizzazione delle razze da carne nel modello vacca-vitello e nel Beef on Dairy; gestione produttiva e sanitaria; innovazione tecnologica e attrattività per le nuove generazioni; tavola rotonda su ricadute economiche, sociali e ambientali della produzione di ristalli.
“Le fiere – conclude Antonio Forini – non sono più soltanto spazi espositivi: diventano piattaforme di confronto, di relazioni e di sviluppo economico.
Ed è esattamente questo il ruolo che Agriumbria vuole svolgere. Questa manifestazione rappresenta una delle principali vetrine nazionali della zootecnia, un settore strategico per l’agricoltura italiana e fondamentale per la qualità delle nostre produzioni agroalimentari.
Ma rappresenta anche qualcosa di più: è il luogo dove le filiere si incontrano e dialogano, dove imprese, associazioni agricole, istituzioni e mondo della ricerca possono confrontarsi sulle sfide dei prossimi anni.
Per questo abbiamo voluto rafforzare il lavoro con le principali organizzazioni agricole – Coldiretti, Confagricoltura e CIA – perché Agriumbria deve essere sempre più la casa comune dell’agricoltura italiana. Come presidente di Umbria Fiere, credo che il nostro compito sia proprio questo: mettere a disposizione infrastrutture, spazi e strumenti per far crescere le filiere economiche del territorio. E per farlo stiamo lavorando a un progetto di evoluzione del centro fieristico. Umbriafiere deve diventare sempre di più una infrastruttura economica strategica per l’Umbria e per il Centro Italia: un luogo capace di attrarre eventi, investimenti, innovazione e nuove opportunità per le imprese”.
I SALONI SPECIALIZZATI
Milktec: Salone dedicato alla tecnologia lattiero-casearia.
Bancotec, Enotec, Oleatec: spazi tematici per la valorizzazione delle filiere agroalimentari.
Punti ristoro Italialleva: offrono carni 100% italiane, valorizzando le razze autoctone.
I NUMERI del 2026
Superficie complessiva: mq. 85.000
Richieste pervenute: oltre 600
Espositori diretti accettati: 457
Capi zootecnici presenti: oltre 600
Personale temporaneo impegnato: oltre 90
Visitatori passata edizione: 89.442
Agriumbria è organizzata da Umbria Fiere Spa

Giorgio Vicario
Ufficio stampa Agriumbria
Mg2 comunicazione – studio associato / 349 2903197

