COMUNICATO STAMPA
ZES e SUAP: Bastia rischia di perdere un’occasione storica per le imprese
Bastia Umbra, 05/02/2026 – Bastia Popolare guarda con forte preoccupazione alla distanza che si sta creando tra le politiche economiche nazionali e le scelte urbanistiche recentemente presentate dall’Amministrazione comunale.
Nel corso della presentazione delle linee guida approvate dalla Giunta per la riadozione del PRG – parte strutturale, e nelle linee guida stesse, viene infatti dichiarata in modo esplicito la volontà di limitare al massimo e, se possibile, evitare il ricorso alle procedure SUAP, considerate uno strumento residuale e solo eccezionale.
Una scelta che appare in evidente contrasto con l’indirizzo assunto dal Governo, che ha incluso anche il Comune di Bastia Umbra nella Zona Economica Speciale (ZES), puntando proprio su semplificazione, velocità amministrativa e incentivazione degli investimenti produttivi, anche attraverso procedure uniche e accelerate.
A questo si aggiunge un ulteriore elemento di forte criticità: l’incertezza legata ai tempi e alle modalità di attuazione delle previsioni di PRG, in particolare per quanto riguarda le Zauni a vocazione industriale, affidate a un meccanismo di bandi pubblici che, ad oggi, non risulta ancora chiaramente definito nei contenuti e nelle tempistiche.
Questa incertezza rischia di allontanare le imprese, che guarderanno inevitabilmente con maggiore interesse ai territori limitrofi di Cannara e Bettona, dove invece gli strumenti del SUAP e le procedure ZES sono considerati positivamente e vengono messi in campo con tempi rapidi e procedure chiare.
La chiave è proprio questa: la velocità della risposta da parte dell’Amministrazione comunale. Le imprese operano secondo i tempi dell’industria, del mercato e di una normativa nazionale che oggi agevola e incentiva gli investimenti. Un’amministrazione che non è in grado di rispondere con tempestività rischia di restare fuori dai processi decisionali delle imprese.
Il rischio è quindi concreto e immediato: la perdita di opportunità per il nostro Comune si traduce nell’allontanamento degli investimenti e potrebbe determinare, nel medio periodo, un progressivo impoverimento del tessuto produttivo locale e dell’occupazione.
Le stesse linee guida del PRG affermano che il nuovo modello di pianificazione dovrebbe «consentire di eliminare o comunque ridurre a situazioni del tutto eccezionali e debitamente motivate il ricorso a procedure di SUAP in variante al nuovo PRG». Una posizione che, se assunta in modo rigido, rischia però di entrare in rotta di collisione con una politica economica nazionale che va nella direzione opposta, chiedendo ai territori di essere pronti, attrattivi e reattivi.
Bastia Popolare ritiene che governo del territorio e sviluppo economico non possano procedere su binari separati. La pianificazione urbanistica è fondamentale, ma non può trasformarsi in un freno proprio nel momento in cui il quadro normativo nazionale offre opportunità straordinarie alle imprese.
Chiediamo quindi all’Amministrazione comunale un chiarimento politico netto:
– la ZES è considerata un’opportunità reale per Bastia oppure no?
– il SUAP sarà uno strumento concretamente utilizzabile per la ZES o resterà solo teorico?
– quali tempi certi e quali modalità operative si intendono garantire alle imprese che vogliono investire sul nostro territorio?
Bastia non può permettersi di restare ferma mentre il contesto nazionale cambia. Perdere questa occasione significherebbe pagare un prezzo altissimo in termini di sviluppo, occupazione e futuro del nostro tessuto produttivo.

Bastia Popolare – Bastia Umbra
