COMUNICATO STAMPA
CONSIGLIERE FASULO (FORZA ITALIA) DIFFIDA IL COMUNE DI ASSISI:
SU VIA PONTE TODERO A RIVOTORTO ATTI NASCOSTI E LEGGE CALPESTATA, PROSEGUE LA SUA BATTAGLIA PER LA MANUTENZIONE E LA SICUREZZA PUBBLICA DEI CITTADINI DI ASSISI E DI TUTTE LE FRAZIONI
SINDACO E GIUNTA VOLTANO LE SPALLE AL TERRITORIO
Assisi, 05/02/2026 – Quello che sta accadendo nel Comune di Assisi configura una condotta gravissima e reiterata, che incide direttamente sul rispetto della legalità, sul corretto funzionamento della democrazia locale e sul diritto dei cittadini e delle cittadine di Assisi e delle frazioni a conoscere, controllare e comprendere l’azione dell’Amministrazione.
È un fatto gravissimo, che configura una violazione palese della legge, dei principi di trasparenza e del diritto democratico di controllo esercitato da un Consigliere Comunale eletto dai cittadini.
Per queste ragioni ho formalmente diffidato il Comune di Assisi per il grave inadempimento agli obblighi di accesso agli atti previsti dall’art. 43 del Testo Unico degli Enti Locali, a seguito della risposta fornita alla mia istanza relativa a Via Ponte Todero, nella frazione di Rivotorto.
Una diffida che nasce da una risposta inadeguata, superficiale e offensiva delle istituzioni, arrivata dopo una richiesta chiara, dettagliata e perfettamente legittima.
Quell’istanza di accesso agli atti è stata presentata in qualità di Consigliere Comunale di Opposizione e Capogruppo di Forza Italia, ed è nata a seguito delle molteplici segnalazioni pervenute dai cittadini e dalle cittadine, esasperati da una situazione che unisce tasse comunali altissime e servizi zero.
In qualità di Consigliere di Strada, sono intervenuto direttamente sul posto, effettuando un sopralluogo e facendomi carico in prima persona della problematica, assumendo l’impegno di battermi per la manutenzione e la sicurezza pubblica, dando voce a residenti che pagano molto e ricevono zero manutenzione, zero attenzione, zero sicurezza.
Via Ponte Todero si presenta oggi come una strada di fatto distrutta e in più tratti impercorribile, priva di illuminazione pubblica, senza rete del gas metano, con assenza totale di manutenzione, mancanza di canali di convogliamento delle acque e con livelli di sicurezza inaccettabili.
A ciò si aggiunge la gravissima problematica del fossato, lasciato in condizioni di totale abbandono, senza adeguata pulizia e messa in sicurezza, con criticità idrauliche evidenti che, in caso di piogge, aggravano il rischio per residenti, abitazioni e sede stradale.
Siamo di fronte a una vera e propria negazione di servizi pubblici essenziali, una situazione gravissima e inaccettabile, che espone i cittadini a pericoli concreti e che può compromettere anche l’accesso e l’intervento tempestivo dei mezzi di soccorso, con conseguenze potenzialmente drammatiche in caso di emergenza.
Di fronte a questo quadro, il primo atto concreto e doveroso non poteva che essere la presentazione di una istanza di accesso agli atti, finalizzata a verificare natura giuridica della strada, competenze, responsabilità e obblighi dell’Amministrazione Comunale, come presupposto indispensabile per pretendere interventi immediati di manutenzione e messa in sicurezza, anche in relazione alla gestione del fossato e alla regimazione delle acque.
La richiesta di accesso agli atti, presentata il 16 dicembre 2025, era articolata, puntuale e giuridicamente fondata, strutturata su cinque macro-categorie di documentazione, relativa a una strada comunale che nel tempo ha assunto denominazioni storiche differenti.
Ho richiesto documentazione relativa alla classificazione giuridica della strada, agli atti tecnici e catastali, alla titolarità e agli obblighi manutentivi dell’Ente, alla gestione del fossato e delle acque, nonché agli aspetti di sicurezza, accessibilità e regolamentazione del traffico.
Tutti profili che incidono direttamente sulla sicurezza dei residenti e sulla responsabilità dell’Amministrazione.
La risposta ricevuta dall’Amministrazione è stata manifestamente insufficiente e giuridicamente inaccettabile, limitandosi a una ricerca parziale e formale, incapace di fornire le informazioni richieste e necessarie all’esercizio delle funzioni di controllo.
UNA RISPOSTA FARSA, NON UN ATTO AMMINISTRATIVO
L’Amministrazione ha dichiarato di aver cercato gli atti limitandosi a una ricerca sommaria basata su una sola parola chiave, ignorando:
- le diverse denominazioni storiche della strada;
- la documentazione tecnica, catastale, urbanistica e manutentiva;
- gli archivi degli uffici competenti, che per legge devono essere consultati.
- Non risulta alcuna ricerca presso:
- Ufficio Lavori Pubblici
- Ufficio Patrimonio e Demanio Stradale
- Ufficio Tecnico
- Archivi storici comunali
Questo non è un errore.
È una scelta politica precisa.
UNA VIOLAZIONE GRAVE E CONSAPEVOLE
La condotta del Comune lede diritti fondamentali:
- il diritto di rappresentanza democratica;
- il principio di trasparenza amministrativa;
- il diritto di accesso agli atti, sancito dalla legge.
L’Amministrazione non ha collaborato, non ha proposto soluzioni alternative, non ha consentito un accesso parziale o differito.
Ha scelto la chiusura, l’opacità, il muro di gomma.
PERCHÉ TANTA RETICENZA
Parliamo di:
- classificazione giuridica della strada;
- titolarità e obblighi di manutenzione;
- sicurezza, dissesto, fossati e scarichi idraulici;
- limitazioni al traffico e atti della Polizia Municipale.
Temi che riguardano sicurezza pubblica, responsabilità dell’ente e diritti dei cittadini.
Nascondere questi atti significa sottrarsi alle proprie responsabilità.
Quando al sottoscritto, in qualità di Consigliere Comunale di Opposizione e Capogruppo di Forza Italia, vengono negati gli strumenti necessari per esercitare il controllo sull’operato dell’Amministrazione, non viene colpito un singolo rappresentante, ma viene compromesso il corretto funzionamento della democrazia locale e il diritto dei cittadini a una gestione trasparente e responsabile della cosa pubblica.
Via Ponte Todero non è un episodio isolato, ma anche la punta di un iceberg di resistenze e opacità che emergono ogni volta che l’azione di controllo diventa incisiva.
Lo stesso schema si ripropone anche in materia di appalti pubblici, settore nel quale la trasparenza è un obbligo giuridico rafforzato.
Con un’interrogazione ho documentato cinque affidamenti diretti alla stessa impresa, disposti a partire da maggio 2023 e fino al 19 maggio 2025, per un totale complessivo di oltre 200.000 euro, in violazione del principio di rotazione previsto dall’art. 49 del D.Lgs. 36/2023.
Tra questi, un affidamento di quasi 75.000 euro disposto il 19 maggio 2025, a pochi giorni dalle elezioni comunali di Assisi del 25 e 26 maggio 2025.
Anche in questo caso, le risposte dell’Amministrazione sono state frammentarie, elusive e prive di un reale confronto nel merito.
È bene ribadirlo con forza: sui Consiglieri Comunali non grava alcun onere di giustificare le richieste di accesso agli atti.
Quel diritto esiste per garantire che l’azione amministrativa sia controllabile, verificabile e responsabile.
È in questo contesto che si colloca la responsabilità politica del Sindaco e della Giunta, che, di fronte a segnalazioni, criticità e richieste di intervento, continuano a non fornire risposte concrete, dimostrando nei fatti un totale disinteresse verso le esigenze reali del territorio.
LA MIA AZIONE PROSEGUE
Ho reiterato formalmente la richiesta e diffidato il Comune di Assisi a trasmettere tutta la documentazione relativa a Via Ponte Todero – Rivotorto entro 15 giorni, come previsto dalla legge.
In assenza di riscontro:
- proseguirò l’azione in tutte le sedi istituzionali competenti;
- continuerò a tutelare i cittadini di Rivotorto;
- difenderò i principi di legalità, trasparenza e sicurezza.
La trasparenza non è una concessione.
È un dovere.
E non permetterò che Assisi e le sue frazioni vengano amministrate nell’ombra.
Il mio impegno a servizio dei cittadini e delle cittadine di Assisi e delle frazioni non si fermerà di fronte a muri burocratici o risposte di facciata.
Mi batto e continuerò sempre a battermi per la manutenzione preventiva e ordinaria e per la sicurezza pubblica dei cittadini e delle cittadine di Assisi e di tutte le frazioni, perché la tutela dell’incolumità, dei servizi essenziali e della qualità della vita non può essere sacrificata all’inerzia amministrativa.
La democrazia non è un optional.
La trasparenza non è una concessione.
Il controllo democratico non è un disturbo.
Sono diritti fondamentali dei cittadini e delle cittadine di Assisi e delle frazioni, e continuerò a difenderli con coraggio, determinazione, forza e competenza, senza arretrare di un millimetro.

Francesco Fasulo
Consigliere Comunale di Opposizione
Capogruppo Forza Italia Assisi e Frazioni
Consigliere di Strada
