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14 Luglio 2024
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Bastia Umbra Politica

IL M5S BASTIA BOCCIA IL PRG.

Dopo 10 anni, siamo giunti alla fine di un percorso che ci ha condotti al nuovo P.R.G. parte strutturale di BASTIA. Ed è proprio da questo percorso che vorremmo esprimere la nostra contrarietà. Un iter poco condivisibile in quanto la stesura e lo sviluppo che definisce il futuro di Bastia ha visto poco coinvolgimento della popolazione sia in forma diretta che indiretta. È mancata, infatti, la partecipazione dei cittadini: dopo l’URBAN LAB di dieci anni fa le commissioni in seduta riservata hanno fatto mancare la partecipazione dei cittadini: informati sì, con le assemblee organizzate dall’amministrazione, ma mai davvero coinvolti. Di sicuro, il piano è stato redatto con le migliori energie dei professionisti coinvolti, ma alla fine durante questi anni si è proceduto con varianti in attesa nella stesura del Piano Regolatore. Ed ora cosa abbiamo?

Abbiamo un progetto che prevede minor consumo di suolo di quello permesso dalla legge regionale 1/2015, che parla di ZAUNI “zone agricole utilizzabili per nuovi insediamenti”, che è stato definito un’opportunità per il comune sebbene si concentri sull’iniziativa privata, mentre noi siamo convinti che debba sempre prevalere l’interesse pubblico rispetto al mero profitto.  Abbiamo un documento programmatico in cui l’amministrazione pro tempore intende limitare le nuove edificazioni a quelle zone oggetto della riqualificazione dei cosiddetti detrattori ambientali.  Purtroppo, il trasferimento di volumetrie è l’operazione che trasporta il volume dall’area di “decollo” per collocarla nell’area di “atterraggio”. Essa può però presentare diverse criticità o limiti, primo tra tutti l’eccessiva concentrazione volumetrica o superamento degli indici massimi consentiti dallo strumento urbanistico comunale. Scelte! Di fatto il PRG parte strutturale è una cornice, ma il piano operativo o cosiddetto “piano del sindaco che verrà” fa subito emergere la distinzione sostanziale: la pianificazione del territorio non ha scadenza, a differenza invece dello strumento di governo del territorio, che altro non è uno strumento esecutivo, operativo di quanto indicato nel primo. La pianificazione urbanistica “duale” dei comuni comporta il prioritario principio di conformità dello strumento operativo nei confronti di quelli di pianificazione territoriale.

In mancanza di conformità, prevale lo strumento di pianificazione territoriale comunale su quello operativo, in maniera imprescindibile.

Questo significa che il criterio di discrezionalità dell’attuale maggioranza andrà inevitabilmente a legare le mani a chi amministrerà Bastia nel futuro, anche se l’Assessore non si dice d’accordo rispetto a questa nostra osservazione.

Abbiamo un surplus di case in un comune interessato dal calo demografico. Non giudichiamo, anzi valutiamo sicuramente in modo positivo, quello che è stato fatto dal punto di vista tecnico, ma rispetto all’efficientamento energetico, al recupero del costruito nell’ottica della sostenibilità ambientale, alle opere concrete di adattamento al cambiamento climatico per migliorare la resilienza della città dal punto di vista naturale ed antropico leggiamo un piano che consente tutto ed il suo contrario!

Cos’altro dire? È già stato detto molto in questi anni, ci auguriamo di ragionare assieme, sulle osservazioni che il consiglio comunale dovrà accogliere rendendo i cittadini partecipi, tramite un percorso condiviso.

Come sempre questa maggioranza è convinta di avere la verità in tasca. Ed eccoci giunti all’approvazione del Piano che li ha visti unici protagonisti e, come detto in consiglio ieri sera sono molte le cose su cui non possiamo concordare.

Giudichiamo quindi insufficiente, questa parte strutturale del nuovo Piano Regolatore ed abbiamo quindi espresso il nostro voto contrario.

Laura Servi

Consigliere Comunale M5S Bastia Umbra

 

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