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Bastia Umbra
23 Maggio 2024
Terrenostre 4.0 giornale on-line Assisi, Bastia Umbra, Bettona, Cannara
Cultura

San Rocco di Montpellier un Santo senza tempo.

In visita dal 9 all 11 febbraio
Con gioia ed entusiasmo sono giunto in questa bellissima regione che è il cuore dell’Italia , terrà di santi e di bellezze naturali ed artistiche .
Sono venuto come pellegrino nell’accogliete comunità di Bastia legata a San Rocco da secoli, per me è la prima volta e debbo dire che subito mi sono sentito a casa , accolto come un amico di vecchia data dal parroco don Marco , dalla Sindaca e dalle confraternite .
La mia visita era stata programmata da molti anni ma per vari imprevisti  non sono mai riuscito a venirci   Ma devo confessare che l’attesa ne è valsa la pena .
Come dicevo sono venuto come pellegrino , e in qualità di fondatore e guida dell’associazione Europea Amici di San Rocco è visto il culto e la devozione che la cittadina ha vesto il Santo di Montpellier ho proposto di tenere qui nel mese ti giugno l’incontro europeo dedicato a San Rocco , un giorno di spiritualità , preghiera e genuina devozione popolare che vedrà presenti a Bastia oltre 1500 pellegrini da tutta Italia , per vivere momenti di fede e aggregazione fraterna all’ombra di San Rocco campione di Dio e fervente seguace di San Francesco di Assisi.
Se fossimo vissuti tra il 1300 ed il 1400, avremmo conosciuto bene la storia di questo santo pellegrino, uno dei più famosi in tutto l’Occidente come protettore e guaritore dei malati di peste, che proprio in questi secoli stava condizionando la vita e la morte nel mondo intero: le epidemie di peste furono capaci di cancellare l’esistenza di un terzo della popolazione dell’Europa.
Il paradosso è che, a fronte della sua estrema popolarità, poche sono le notizie sulla sua vita, la Chiesa lo canonizza ufficialmente, intorno al 1600, per mettere “ordine” al culto popolare.
Nasce tra il 1295 a Montpellier (Francia), in una famiglia nobile e cristiana , il padre era governatore della città . Vive in un mondo segnato dal flagello della peste (in due anni muoiono in Europa 20 milioni di persone) e nel quale la Chiesa attraversa un grande momento di crisi.
Oggi se pur  lontani dall’epoca in cui visse il Santo pellegrino , siamo a combattere un nuovo virus e giorni di guerre.
All’età di 20 anni resta orfano di padre e madre e decide, forse spronato dalle ultime parole del padre morente, di seguire Gesù Cristo.  Entro nel terz’ordine francescano, quindi lascia tutti i suoi beni, veste l’abito da pellegrino e parte per Roma. Durante il suo pellegrinaggio si dedica alla assistenza e guarisce molti malati di peste in modo miracoloso. La sua fama di guaritore si diffonde. A Piacenza si ammala anche lui. Soffre così tanto che è allontanato dall’Ospedale perché “disturba” con i suoi lamenti. Resta solo in un bosco dove verrà salvato da un cane che gli porterà pane tutti i giorni. Il padrone del cane, Gottardo, incuriosito dal suo comportamento, lo seguirà e così conoscerà e diventerà poi il suo unico discepolo.
Ripartito verso Montpellier, a Voghera  viene fermato e sospettato di spionaggio. Verrà messo in prigione perché si rifiuterà di dire il suo nome, in quanto aveva fatto voto di non rivelarlo per non godere dei benefici derivanti dalla sua nobiltà. Lì rimarrà, per 5 anni, morendovi il 16 agosto tra il 1376 ed il 1379.
Dopo la sua morte, per possedere le sue reliquie e godere dei favori della sua protezione, non si farà scrupolo di trafugare il corpo del santo dalla chiesa di Voghera e portarle a Venezia. In seguito, una reliquia del santo verrà donata a Montpellier. In Italia quasi 60 località portano il suo nome e a lui sono dedicate oltre tremila tra chiese, oratori e luoghi di culto.
Oltre 3000 comuni lo hanno come patrono e 1890 come compatrono .

Caratteristiche della sua iconografia: uno giovane , il vestito da pellegrino, con il cappello a larghe falde, il cane che gli porta il pane, un segno    (in genere sulla coscia sinistra) della peste da lui contratta.

 

Nel 1999 nasce l’associazione Europea Amici di San Rocco , fondata da Fratel Constantino De Bellis , il sodalizio conta un numero considerevole di iscritti , confraternita , parrocchie , oratori e comunità dove è venerato il Santo pellegrino .
I gruppi Amici di San Rocco nascono come risposta all ‘esortazione del Concilio Vaticano II , invitati ad essere , uomini e donne di carità sull’esempio del Santo , il cui messaggio riporta al comandamento  dell’amore .
L’amico di San Rocco , nel suo itinerario spirituale con Cristo è invitato nel mondo ad annunciare la buona Novella .
 Sull’esempio di San Rocco , saremo attenti ai bisogni di coloro che soffrono e sono nella necessità.
Che i tratti essenziali della vita di questo giovane apostolo della carità possano costituire per tutti noi associati e devoti un esempio da imitare e diventare così, se ben sviluppati un impegno di vita .

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