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28 Giugno 2022
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Bastia Umbra Cultura

RICERCATORI DELL’UNIPG IN VISITA ALLA S&R FARMACEUTICI DI BASTIA UMBRA.

Per conoscere da vicino la realtà che finanzia gli assegni di ricerca

In occasione di una tre giorni di formazione della rete di vendita della linea Uro e Gine dell’azienda

 

(AVInews) – Bastia Umbra, 6 mag. – Giovani Ricercatori del Dipartimento di Chimica, Biologia e Biotecnologie (DCBB) dell’Università degli studi di Perugia hanno fatto visita all’azienda S&R Farmaceutici nella giornata di chiusura dei lavori che ha visto riunirsi nella sala Minerva di Bastia Umbra la rete di vendita della Linea Gine e Linea Uro in una tre giorni di formazione. I cinque ricercatori, di cui un dottorando, fanno parte del ‘Fioretti Lab’, un team guidato dal professor Bernard Fioretti, docente di Scienza della nutrizione nell’area biologia del DCBB dell’Unipg. Tra il Dipartimento e l’azienda farmaceutica c’è un accordo quadro per una collaborazione pluriennale, che sostiene la ricerca nell’ambito della infertilità umana e sugli effetti degli ozonidi nel miglioramento delle funzionalità del microcircolo. In particolare, sono in essere quattro assegni di ricerca che riguardano l’interazione ospite virus, la nanomedicina, la fisiologia dell’apparato riproduttivo e la fisiologia degli acidi biliari.

 

Proprio nel corso delle tre giornate di approfondimento, che hanno visto succedersi diversi relatori, tra cui lo stesso Fioretti e il professor Vincenzo Mirone, ordinario di Urologia all’Università Federico II di Napoli, sono stati presentati gli studi di ricerca preclinici che il Fioretti Lab ha condotto in sinergia con l’area Ricerca & Sviluppo della S&R Farmaceutici. Roberta Russo (Messina), Francesco Ragonese (Perugia), Chiara Pennetta (Brindisi), Federico Palazzetti (Perugia) e Concetta Caglioti (Gioia Tauro), questo il ‘quintetto’ del Fioretti Lab, incaricato per i prossimi anni di portare avanti la collaborazione tra l’Università e il l’azienda farmaceutica in accordo con la terza missione dell’Ateneo impegnato nel  trasferimento tecnologico alle aziende del territorio al fine di colmare il gap conoscitivo che un’impresa può avere soprattutto all’inizio di un percorso di sviluppo.

 

Rossana Furfaro

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