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Bastia Umbra
7 Dicembre 2022
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Editoriale

“Non temo né morte né dolore, temo la gabbia, stare dietro le sbarre…”

“Non temo né morte né dolore, temo la gabbia, stare dietro le sbarre finché l’abitudine e la vecchiaia le accettino e ogni occasione di valore sia diventata un ricordo o un desiderio”
Il Signore degli anelli

L’arte, l’invenzione, creare, il successo spesso passano attraverso una crisi. Ci sono delle persone che, nel corso della loro vita, non cambiano modo di pensare, di sentire, talvolta nemmeno lavoro. Fanno una vita prudente, regolare, dove tutto viene tenuto sotto controllo, senza rischi, senza colpi di testa, in cui il bisogno di emozione e di passione vengono soddisfatti ascoltando musica, guardando una partita o un talk show. Questo tipo di persone, qualunque attività facciano, hanno poche probabilità di diventare creativi.

Il cambiamento, l’innovazione, le creazioni maturano sempre nel bisogno, nella sofferenza, nel disagio, nella solitudine. “I disturbati creano” (Sigmund Freud). In questo particolare momento della nostra vita sono tanti che non sopportano più di vivere rinchiusi sentendosi prigionieri. Quando si tornerà liberi, chi avrà il coraggio di mettere in gioco tutto se stesso, rischiando anche di fallire, potrà raggiungere per primo traguardi impensabili, rinascere. Chi mette in moto un’idea, un movimento in grado di dare alla gente una nuova fiducia, una dignità e una meta, può farlo se quella disperazione, quella rivolta la vive dentro di sé.

Ci sono molte persone che sono diventate grandi in un passato vicino a noi, che si sono sacrificate, che hanno dimostrato coraggio e che ci hanno lasciati turbati provocando mutamenti imprevedibili in apparenza folli.

Hanno cambiato la loro vita dal grigio al colore, per se stessi e per gli altri.
Queste persone sono rare e per questo vanno sempre tenute in doverosa considerazione.

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