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Bastia Umbra
31 Marzo 2020
Terrenostre 4.0 giornale on-line, Assisi, Bastia Umbra, Bettona, Cannara
Attualità Bastia Umbra

La burocrazia ci seppellirà…

Così ci ripetiamo spesso quando ci scontriamo con norme e cavilli che ci complicano la vita, poi obbedienti ci adeguiamo pensando che questo sia il prezzo da pagare perché prevalga la chiarezza ed il rispetto della legge. 

Poi improvvisamente la burocrazia ti appare nel suo aspetto più freddo ed asettico.. 

Lunedì 16 marzo nostro padre Narciso Moretti, persona buona e benvoluta da tutti, muore spegnendosi serenamene a casa sua, ma non senza aver passato il suo personale calvario, nei mesi precedenti. 

Siamo in tempi difficili, capisco… quindi nessuna benedizione a casa, nessun funerale… sicuramente l’affetto dei parenti più prossimi e degli amici che ci hanno fatto tanti e sentiti messaggi! 

Spesso nelle risposte ai messaggi ho scritto questa frase: “Babbo si è spento serenamente e se n’è andato in punta di piedi come era nel suo stile” .  

Ma riguardo il suo funerale, da sempre aveva un solo desiderio: riposare accanto alla sua amatissima mamma Margherita che lo aveva precocemente lasciato all’età di 14 anni; per questo ha deciso di farsi cremare per tornare lui piccolo, accanto a lei. 

Ma ecco sopraggiungere la LEGGE! 

Il Comune non ha più gli atti che attestano il possesso da parte della nostra famiglia di quel loculo e, purtroppo, nessuno di noi ha più alcun documento, d’altronde si tratta di una concessione perpetua risalente al 1941, in periodo bellico!! 

Di conseguenza, non essendoci più traccia della prova scritta dell’atto di concessione del loculo, non possiamo aprire un piccolo varco per inserire l’urna e neanche comprarlo di nuovo; né quello né nessun altro loculo!! Per nostro padre e per nostra nonna ora sarebbe possibile solo una fredda ossarina nascosta alla vista di quanti lo hanno conosciuto, stimato e amato! 

Questa è la norma, la legge, il regolamento degli uomini di oggi! 

Però occorre ricordare che il dare una sepoltura significativa ad un proprio caro non è una semplice esigenza di carattere sanitario, ma un atto che ha sempre contraddistinto l’uomo e caratterizzato le grandi Civiltà fino a raggiungere, con il cristianesimo, il suo valore più profondo, il segno che nessuna vita può andare perduta e che dopo la morte assume una nuova forma, quella della vita eterna. 

Ed è proprio questo valore che noi avremmo voluto sottolineare, esaudendo il desiderio di nostro padre di poter essere sepolto insieme alla madre, un modo di esprimere il nostro amore e mantenere vivo un legame nel tempo, sebbene in forma diversa. 

26/03/2020

Grazia e Marianella Moretti 

1 commento

Giampiero Franchi 28 Marzo 2020 at 09:42

“Non si può aprire un piccolo varco per inserire l’ urna nel loculo “in mancanza del documento” che dimostri che il feretro primo occupante da 70 anni si trova sul posto legittimamente e non abusivamente.
Ho capito bene ?
Narciso era interista come me ed ha lavorato insieme a mio padre.
Le figlie di Narciso sono amiche di mia figlia.
Anche noi abbiamo fatto parte del deserto nell’ ultimo atteso viaggio di Narciso verso sua madre .
Questo episodio è di una crudezza inaudita. Non commentabile.
Per cui le condoglianze di Bastia sono ancora più sentite e sofferte . Il mio abbraccio a tutte e tre le superstiti.

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