COMUNICATO STAMPA
Riforma della giustizia:
a Cannara un confronto nel merito
tra il magistrato Cardella e l’avvocato Gareggia

Cannara, 16/03/2026 – Martedì 17 marzo alle ore 21:00, all’Auditorium San Sebastiano di Cannara è in programma un incontro pubblico dedicato a uno dei temi più sentiti e complessi del prossimo referendum costituzionale: la separazione delle carriere in magistratura. L’evento nasce dalla volontà di offrire alla cittadinanza un’occasione di approfondimento autentico, lontano dal rumore delle polemiche politiche e focalizzato esclusivamente sui contenuti tecnici e sulle ricadute pratiche della riforma.
Al centro della serata ci sarà il dialogo tra due prospettive diverse, ma complementari. Da un lato il dottor Fausto Cardella, già Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Perugia, magistrato di lunghissima esperienza che ha segnato pagine cruciali della storia giudiziaria italiana; dall’altro il dottor Fabrizio Gareggia, avvocato e sindaco del Comune di Cannara.
L’iniziativa si pone l’obiettivo ambizioso di riportare il cittadino al centro della scelta democratica. In un momento in cui la complessità dei quesiti referendari rischia di essere oscurata da slogan contrapposti, il confronto di Cannara punta a spiegare cosa significhi concretamente separare le funzioni giudicanti da quelle requirenti e modificare le attribuzioni e le dinamiche di formazione del Consiglio Superiore della Magistratura. Si discuterà di indipendenza della magistratura, di efficienza dei processi e di terzietà del giudice, elementi cardine del nostro ordinamento che il voto dei prossimi 22 e 23 marzo potrebbe ridisegnare.
Il dialogo tra Cardella e Gareggia non sarà una sfida ideologica, ma un esercizio di civiltà giuridica volto a fornire a ogni elettore gli strumenti per decidere nel merito. Poiché il referendum costituzionale non prevede il raggiungimento di un quorum, ogni singolo voto avrà un impatto diretto sull’esito della consultazione: arrivare alle urne preparati è dunque non solo un diritto, ma un dovere civico.
L’ingresso è libero e aperto a tutti coloro che desiderano approfondire il futuro della giustizia nel nostro Paese.
Fabrizio Gareggia
