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Assisi Politica

Fasulo (Forza Italia) – Caos viabilità in Via Ospedale delle Pareti e Via dell’Isola Romana

COMUNICATO

CAOS VIABILITÀ IN VIA OSPEDALE DELLE PARETI E VIA DELL’ISOLA ROMANA,
STRAVOLTA E SENZA LOGICA: IL CONSIGLIERE FASULO (FORZA ITALIA)
ATTACCA SINDACO E GIUNTA – “BASTA DECISIONI CONTRO I CITTADINI:
AVETE CREATO SOLO DISAGI”

Cittadini pronti alla mobilitazione: si profila la costituzione di un comitato

 

Assisi, 13/04/2026 – Dopo l’istanza di accesso agli atti depositata nei giorni scorsi, il Capogruppo di Forza Italia Francesco Fasulo alza il livello dello scontro istituzionale con l’Amministrazione Comunale sulla controversa modifica della viabilità in Via Ospedale delle Pareti e Via dell’Isola Romana. E’ stata depositata un’interpellanza consiliare che obbliga il Sindaco e la Giunta a rispondere pubblicamente, in Consiglio Comunale.

“Non possono più nascondersi dietro provvedimenti privi di motivazione”, dichiara Fasulo. “L’interpellanza è uno strumento previsto dalla legge che costringe l’Amministrazione a spiegare davanti a tutti i cittadini le ragioni di questa scelta. E le ragioni devono essere chiare, perché qui si sta stravolgendo la vita quotidiana di centinaia di persone”.

CINQUE GIORNI PER CAMBIARE IDEA

La questione che sta facendo discutere l’intera zona di Santa Maria degli Angeli riguarda l’Ordinanza n. 74 del 25 marzo 2026, che dal 10 aprile ha imposto il senso unico di circolazione da Via Patrono d’Italia verso Via Tescio, con divieto di accesso nell’altro senso. Ma il fatto più grave, che Fasulo sottolinea con forza nell’interpellanza, è che questa ordinanza annulla e sostituisce una precedente ordinanza – la numero 70 del 20 marzo – emessa appena cinque giorni prima e che prevedeva il senso unico nell’esatto senso opposto.

“In pratica, l’Amministrazione comunale ha cambiato completamente idea nel giro di cinque giorni”, spiega Fasulo. “Prima decide il senso unico in una direzione, poi lo cambia nell’altra. Senza spiegare perché. Senza dire cosa è successo in quei cinque giorni. E intanto i cittadini subiscono i disagi di un provvedimento che non ha alcuna motivazione chiara”.

DUE PESI E DUE MISURE

Un altro aspetto che l’interpellanza mette sotto la lente è la disparità di trattamento tra residenti: il senso unico non vale per tutta la via, ma solo per una parte. Nella porzione iniziale è conservato il doppio senso di circolazione.

“Alcuni utenti possono continuare a muoversi liberamente, altri devono fare il giro del quartiere ogni volta che tornano a casa”, denuncia Fasulo. “Chiedo all’Amministrazione di spiegare con quali criteri ha deciso chi privilegiare e chi penalizzare. Se questa scelta è stata fatta per agevolare specifiche proprietà o attività private, i cittadini hanno il diritto di saperlo. L’art. 97 della Costituzione impone imparzialità e uguaglianza: qui vedo solo favoritismi”.

NESSUNO STUDIO, NESSUNA CONSULTAZIONE

L’interpellanza depositata pone sei macro-aree di quesiti all’Amministrazione: dalle ragioni di pubblico interesse che giustificano la modifica viabilistica, ai criteri con cui è stata decisa la disparità di trattamento, dalle ragioni della revoca dell’ordinanza precedente dopo soli cinque giorni, all’impatto sulla mobilità dei residenti, dai criteri di monitoraggio della sperimentazione fino alla richiesta di tutta la documentazione (ordinanze, delibere, studi di traffico, pareri, relazioni tecniche).

“Il provvedimento non spiega nulla”, incalza Fasulo. “Si limita a citare genericamente un progetto di valorizzazione del Cammino di Francesco, ma non dice perché per valorizzare i cammini religiosi sia necessario costringere centinaia di famiglie a fare il giro del quartiere. Vogliamo sapere se esistono studi di traffico, se sono state fatte simulazioni di impatto, se sono stati sentiti i cittadini. Perché a noi risulta che nessuno sia stato consultato”.

CITTADINI PRONTI ALLA MOBILITAZIONE

La questione non è solo istituzionale. Dalle numerose segnalazioni ricevute dal consigliere Fasulo emerge che i cittadini della zona sono sempre più esasperati e stanno valutando seriamente una mobilitazione collettiva.

“I residenti mi stanno contattando quotidianamente”, riferisce Fasulo. “Famiglie che ogni giorno devono portare i figli a scuola, lavoratori che partono alle 7 del mattino per Bastia Umbra e tornano alle 19, anziani che devono raggiungere i servizi sanitari. Tutti si trovano costretti a percorrere itinerari assurdi, con aggravio di tempo e costi. E la cosa che li fa arrabbiare di più è che nessuno ha chiesto loro un parere, nessuno li ha informati, nessuno ha spiegato il perché”.

“Mi hanno detto chiaramente che se l’Amministrazione continua su questa strada senza dare spiegazioni, sono pronti a costituire un vero e proprio comitato di cittadini per interloquire direttamente con l’Amministrazione e, se necessario, per opporsi formalmente al provvedimento”, rivela Fasulo. “E io li sosterrò in ogni modo. Perché la democrazia non si esaurisce nelle elezioni: i cittadini hanno il diritto di partecipare alle decisioni che riguardano la loro vita quotidiana”.

Ora la palla passa all’Amministrazione comunale. Secondo la legge (art. 43 del Testo Unico degli Enti Locali), il Sindaco e la Giunta devono rispondere all’interpellanza.

“I cittadini di Assisi meritano rispetto e trasparenza. Questo è il mio impegno come consigliere comunale: vigilare, controllare, pretendere risposte. E se l’Amministrazione non collabora, mi riservo ogni iniziativa. Il Capogruppo di Forza Italia Fasulo non abbassa la guardia”.

 

 


Francesco Fasulo
Consigliere Comunale di Opposizione Capogruppo di Forza Italia, Assisi e Frazioni
Consigliere di Strada

 

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