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Bastia Umbra
12 Novembre 2019
Terrenostre 4.0
Editoriale

Elezioni Bastia Umbra saltano tutti gli apparentamenti e accordi. Lungarotti e Raspa uno contro uno.

Questo matrimonio non s’ha da fare. Possiamo usare questa celebre frase contenuta nei Promessi Sposi per riassumere quanto è accaduto nelle utime ore tra le forze politiche di Bastia Umbra. Se tra Lucio Raspa, Claudia Servi e Catia Degli Esposti ci sono state solo chiacchierate telefoniche così non si può dire tra il Centrodestra di Paola Lungarotti e Virginio Caparvi (Il segretario regionale della Lega) con la richiesta iniziale di due assessorati per poi trasformarsi in una richiesta di ingresso nel governo tramite l’apparentamento. “Non è stato possibile raggiungere un accordo” Il confronto tra Paola Lungarotti e Virginio Caparvi ha avuto epilogo la mattina di sabato 1 giugno anche se nella Lega hanno sperato fino all’ultimo in un ripensamento della coalizione di Centrodestra. Certo è che la richiesta di apparentamento ha fatto subito saltare il banco ad un ipotetico accordo. Tale eventualità avrebbe permesso alla Lega di ottenere 4 Consiglieri in Consiglio Comunale con uno sconvolgimento degli equilibri tra le liste che compongno la coalizione di centrodestra, da quì la decisione di andare al ballottagio da soli. Amarezza nella coalizione di Catia Degli Esposti per il mancato apparentamento, dove nessuno dei vertici delle tre liste ha lasciato dichiarazioni di voto al momento che scriviamo. La proposta di apparentamento avrebbe meglio concretizzato la reciproca volontà e disponibilità a collaborare con la coalizione di Centrodestra, ma la richiesta troppo alta ha impedito un ricompattamento. Non c’è stato alcun dialogo tra il Centrodestra con il M5Stelle, peraltro sempre molto chiaro che non avrebbe fatto accordi con nessuna delle coalizioni al ballottaggio. A vuoto è andata, infatti, la proposta della coalizione di Lucio Raspa a Laura Servi anche se alcuni soggetti interni del M5Stelle sembrano pronti a fare il salto della quaglia. Analoga situazione si è ripetuta con le Liste Catia Degli Esposti e Insieme per Bastia di Fabrizia Renzini.Anche in questo caso nessuno se l’è sentita di tradire la forte partnership creata con la Lega. Adesso è partita la caccia alle “quaglie”: quei soggetti sconfitti al primo turno pronti ad offrirsi al migliore offerente. Se è vero che secondo Raspa il 66% degli elettori non vuole Paola Lungarotti sindaco, secondo la Lungarotti il 72% non vuole Lucio Raspa sindaco. In ballo ci sono il 38% dei voti. Non pochi.

FRANCESCO BRUFANI

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